Sostenibilità e travel designing per i viaggi di lusso del 2017

Tre parole chiave viaggiare del 2017: sostenibilità, esperienze e travel designer
Per capire come si viaggerà nel 2017, abbiamo chiesto l’opinione di sette professionisti che si occupano di viaggi di lusso.

Serge Dive: il viaggio deve trasformare
Serge Dive, fondatore della fondamentale fiera di turismo indipendente e sostenibile Pure, a Marrakech, sottolinea che oggi è importante il “come” più che il “dove” si viaggia. «Conta l’esperienza», dice vestito come se andasse a un party invece che a una conferenza, con una corona di penne colorate in testa, la giubba militare e i pantaloni a fiori. Però una cosa è certa: pur sbizzarrendosi sulla forma, Dive è rigorosissimo su contenuti, guadagnando credibilità e simpatia negli ambienti del turismo di fascia alta. «Non credo che oggi si viaggi per ragioni diverse da 200 anni fa -dice -. Si cerca sempre l’esotismo, qualcosa di diverso dal quotidiano che trasformi la vita, insegni qualcosa, metta in contatto con altre culture. Oggi si lavora troppo e con un sovraccarico di stress, eppure quando si parte per le vacanze non ci si accontenta di un’amaca e una palma; è invece l’occasione per riconnettersi alla natura, capire la vita, cambiare se stessi. L’ho visto con mio padre, che dopo un infarto e un safari in Africa è diventato un altro. In 70 anni non aveva mai visto un leone libero, né dormito in una tenda. Ogni tanto è bene chiedersi quando è stata l’ultima volta che ho fatto qualcosa di nuovo e, se è passato molto tempo, agire immediatamente. Bisogna uscire più che si può dalla propria comfort-zone, mettersi alla prova, viaggiare per sperimentare cose nuove. In tal senso, la natura è una fonte inesauribile di emozioni ed esperienze, e ci sono molti operatori indipendenti che fanno un immenso sforzo per restituirle valore, riconoscendo al turismo un altro fondamentale valore: quello di tutela ambientale».
Quanto a Lei, dove va in vacanza? «Per me, vacanza uguale famiglia. Con i miei 4 figli, l’estate scorsa sono andato in Puglia, a Borgo Egnazia, uno degli hotel più belli del mondo; e prossimamente andremo a Zanzibar, un posto che amo per il melting pot vero e per le spiagge più belle d’Africa».

FONTE: http://www.ilsole24ore.com/art/moda/2017-01-16/sostenibilita-e-travel-designing-i-viaggi-lusso-2017-175227.shtml?uuid=AEiUd5

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