Vademecum della Polizia di Stato per evitare le truffe on line. Nel Vco in 3 mesi 82 denunce

Acquisti on line : i consigli della Polizia di Stato per evitare le truffe

Negli ultimi tre mesi, sono 82 le denunce per truffe “online” presentate presso gli uffici della Polizia di Stato della Provincia. Un numero di certo non trascurabile e, purtroppo, in crescita che si accompagna all’aumento esponenziale e generalizzato delle transazioni economiche effettuate in rete.

La varietà di beni e servizi offerti, la comodità dell’acquisto, effettuabile da casa, e, nella gran parte dei casi, la competitività del prezzo proposto, sono le ragioni che invogliano ad approfittare dei numerosi mercati virtuali; al contempo, l’internauta “poco avveduto” si espone a nuove forme di frode.

Intendiamoci, con ciò non si intende affatto demonizzare i negozi online, solo si sottolinea la necessità di approcciarsi a questi canali di compravendita avendo cura di adottare alcune essenziali cautele. Vediamole insieme:

In primo luogo è buona regola quella di effettuare transazioni commerciali su siti che abbiano un minimo di credibilità. Alcuni venditori sono on line ormai da lungo tempo e, dunque, offrono maggiori garanzie sia per quanto riguarda il prodotto venduto che per quanto attiene la solidità del marchio. Appare inoltre preferibile dare fiducia a quei siti che vantano numerosi “feedback” positivi. I feedback sono i giudizi che precedenti compratori lasciano sulla correttezza dell’operato del sito: se la spedizione è avvenuta con le tempistiche indicate, se il prodotto corrisponde a quanto promesso, se è regolarmente funzionante… Da notare che il sistema del feedback è tanto più rappresentativo (e dunque affidabile) quanto più il numero delle segnalazioni positive è elevato. Un sito di e-commerce sconosciuto con pochi giudizi eccellenti dovrebbe comunque richiedere la massima attenzione in quanto i pochi feedback potrebbero essere postati dagli stessi suoi gestori.

Mostrate diffidenza verso quei siti che propongono prodotti costosi a prezzi incredibilmente convenienti: sulla rete si possono trovare buoni affari, certo, ma un iPhone a poche decine di Euro dovrebbe far suonare più di qualche campanello di allarme!

Nel momento in cui l’acquisto passa attraverso l’utilizzo di una carta di credito bisognerebbe assicurarsi che il sito di commercio elettronico utilizzi protocolli di sicurezza che permettono di identificare l’utente, impedendo, al contempo, che altri internauti possano “sbirciare” la password digitata. E’ possibile accertarsi che il sito di e-commerce utilizzi sistemi di crittazione dei dati trasmessi dall’acquirente, semplicemente assicurandosi che nella barra degli indirizzi del browser l’indirizzo del sito nel quale si sta effettuando la transazione sia cambiato da “http://www…” a “https://www…” (alla sigla http, viene posposta una “s” che sta per Sicurezza) e che compaia la stilizzazione di un lucchetto chiuso.

E’, altresì, opportuno che gli utenti, che possono verificare lo stato del proprio conto corrente via internet, controllino, successivamente all’avvenuta transazione, il proprio estratto conto in modo da bloccare tempestivamente la carta qualora si disconoscessero alcune delle spese addebitate. Un’apprezzabile cautela sarebbe quella di utilizzare per gli acquisti su internet una carta prepagata, diversa dunque da quella collegata al Conto bancario o postale, caricata con la somma occorrente a perfezionare il pagamento; tutti gli Istituti di Credito offrono simili carte e anche Poste Italiane mette a disposizione la carta Postepay. Per essere ancora più tutelati è possibile collegare la carta prepagata al circuito Paypal, società che offre servizi di pagamento digitale e di trasferimento di denaro tramite internet, che assicura, a seguito dell’esperimento di una “procedura di contestazione”, il rimborso delle somme addebitate all’acquirente che non dovesse ricevere il bene o servizio richiesto o che ne dovesse ricevere uno non corrispondente alla descrizione del venditore.

Per finire, e ne parliamo al termine della nostra disamina non perché circostanza di minore importanza ma perché tale accortezza dovrebbe darsi come scontata, ovvia, addirittura, sarebbe opportuno installare sul proprio PC un software antivirus (le ultime versioni di Windows sono già dotate di un antivirus e di un firewall proprietario, altrimenti ce ne sono di efficaci anche a costo zero scaricabili direttamente da Internet) e mantenerlo aggiornato con le firme virus più recenti nonché utilizzare anche un programma specifico per contrastare i malware ovvero quelle minacce informatiche che non sono, espressamente, dei virus (spyware, troyan, keylogger, worm ecc.) e un buon firewall per impedire le intrusioni, nel vostro sistema, di malintenzionati utenti della Grande Rete.

Ma soprattutto… usate il buon senso.

FONTE: http://www.vcoazzurratv.it/notizie/comunicati-stampa/3111-vademecum-della-polizia-di-stato-per-evitare-le-truffe-on-line-nel-vco-in-3-mesi-82-denunce

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