Caso Stockisti, niente garanzia se il sito di e-commerce chiude

In elettronica gli affari a doppia cifra comportano sempre dei rischi. Lo dimostra il caso del sito di e-commerce “Stockisti”, chiuso ieri dopo una indagine della Polizia postale e dell’ufficio delle Dogane di Roma. Ma “chiuso” non è il termine esatto: «La Postale – spiega Gianfranco Giardina, direttore del portale Dday – ha cambiato i Dsn del sito, per cui dall’Italia non è più visibile ma è ancora attivo e infatti chi naviga con i Dsn di Google, per esempio, riesce ancora ad accedervi».
L’azienda, in pratica, non è stata bloccata nella sua operatività e questo è il motivo per cui è tenuta a onorare gli ordini in corso e a consegnare la merce già acquistata. «È però sconsigliabile – sottolinea Giardina – fare acquisti sul portale in questo momento».

Che cosa succede a chi invece ha già acquistato e ricevuto un prodotto? «La garanzia di legge è offerta dal rivenditore perché il contratto di acquisto lo si stipula con la compravendita, esattamente come nei negozi – spiega Giardina -. Questo significa, purtroppo, che se il rivenditore chiude il sito il cliente non è più tutelato». La garanzia di legge dura due anni e manleva l’acquirente da ogni costo: se viene meno questa, l’unica chance (non sempre offerta) è quella della garanzia convenzionale (o anche “limitata”) che alcuni produttori concedono.

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