Amazon Web Services ha staccato la spina al social network rifugio dell’estrema destra

Amazon ha deciso di sospendere il servizio di hosting sui suoi cloud di Amazon Web Services per Parler, il social network sul quale i conservatori estremisti e sostenitori di Donald Trump si sono rifugiati da quando i principali social network hanno dato un giro di vite alla moderazione di contenuti di incitamento all’odio e attraverso il quale è stato orchestrato l’assalto al Campidoglio del 6 gennaio. Di fatto, Aws ha staccato la spina alla piattaforma, che risulta irraggiungibile.

Cos’è Parler

Il social network, lanciato nel 2018, è diventato il rifugio per tutti quegli utenti espulsi da Facebook e Twitter a causa dei recidivi post razzisti, violenti e che incitano all’odio. Garantendo zero moderazione sui contenuti, ha attirato i teorici della cospirazione, attivisti dell’estrema desta e gruppi di odio che, sfruttando il rilassatissimo, hanno riversato le loro discussioni violente sul portale.

Dopo l’attacco al Campidoglio il portale si è riempito di minacce di morte e richieste d’esecuzione per il vicepresidente Mike Pence, di celebrazioni degli atti di violenza e di post che invocano una marcia armata su Washington Dc il 19 gennaio, giorno che precederà il giuramento e l’insediamento di Joe Biden come 46esimo presidente degli Stati Uniti.

I motivi del blocco

Amazon, in un’email inviata a BuzzFeed News, informa di aver “assistito a un costante aumento di questi contenuti violenti sul sito web, il che viola i nostri termini […] È chiaro che Parler non dispone di un processo efficace per conformarsi ai termini di servizio di Aws”. Pertanto il servizio di hosting ha deciso di non ospitare più il social network tanto amato dall’estrema destra. Di conseguenza, ha sospeso il servizio e di fatto reso la piattaforma inaccessibile.

Questo è stato un attacco coordinato da parte dei giganti della tecnologia per uccidere la concorrenza sul mercato poiché abbiamo avuto troppo successo, troppo velocemente”, ha dichiarato in un post su Parler l’amministratore delegato John Matze. Secondo Matze il blocco legato alla mancanza di un servizio di hosting potrà durare al massimo una settimana, tempo necessario per ricostruire da zero l’infrastruttura. Alcuni utenti hanno minacciato Amazon di rappresaglie.

Nel frattempo, poche ore prima del down, su Parler è approdato il segretario della Lega, Matteo Salvini.

 

 

 

The post Amazon Web Services ha staccato la spina al social network rifugio dell’estrema destra appeared first on Wired.