Jonix, il plasma freddo al servizio del benessere dell’aria indoor


Nel 2020 è aumentato sensibilmente il tempo speso negli ambienti indoor, soprattutto quelli privati. Le case hanno smesso di essere solo il rifugio domestico di fine giornata e sono diventate anche uffici, palestre e ristoranti, in particolare nel periodo del lockdown. Con la pandemia, è cresciuta la generale consapevolezza dell’importanza di vivere in contesti salubri, pubblici e non, ed è cambiato il modo in cui guardiamo alle superfici o allo stato dell’aria che condividiamo con familiari, amici o sconosciuti. Ma se detergere le superfici sembra, tutto sommato, più alla portata, il discorso si fa più complicato quando si tratta dell’aria che respiriamo.

Non basta, infatti, arieggiare gli ambienti e aprire finestre e balconi per eliminare le sostanze dannose presenti (virus, batteri, particolato, Voc eccetera). Per trattare l’aria e renderla priva di microrganismi e molecole inquinanti, anche nei locali deputati ad attività professionali, servono spesso più azioni simultanee e una conoscenza della differenza di scopi e risultati di queste ultime. Un grande aiuto viene dalla valorizzazione, in chiave tecnologica, delle potenzialità offerte dal plasma freddo o non thermal plasma.

Questa tecnologia riproduce un fenomeno naturale, quello della ionizzazione dell’aria, grazie al quale le particelle caricate elettricamente producono diverse specie ossidanti in grado di scomporre e abbattere gli inquinanti presenti.

Per riprodurre in ambito indoor questo vantaggioso fenomeno, servono dispositivi in grado di generare il plasma freddo, come quelli di Jonix. L’azienda veneta, nata nel 2013 con l’obiettivo di sviluppare soluzioni per l’eliminazione dei contaminanti dall’aria e dalle superfici, gestisce tutte le fasi del processo che porta alla realizzazione di dispositivi con il Non Thermal Plasma, compresi lo studio e lo sviluppo della stessa tecnologia Ntp, il design e la realizzazione, interamente in Italia, di ogni dispositivo.

Grazie a tubi cilindrici appositamente progettati che funzionano da generatori, i dispositivi dell’azienda producono il plasma freddo in ambiente, sia nel contesto domestico che in quello industriale o business, e contribuiscono a sanificare gli spazi da virus, batteri, contaminanti e odori.

A differenza di un depuratore a filtro, ad esempio, che sottrae all’aria le sole polveri e richiede manutenzione e ricambio di componenti, gli ionizzatori d’aria di Jonix agiscono sui diversi tipi di microorganismi e molecole inquinanti, garantendo una sanitizzazione costante e ininterrotta che non necessita di intervento umano e che si può utilizzare sempre, anche in presenza di persone. Si superano così i limiti delle bonifiche one-shot, solo parzialmente efficaci. Il tema dell’importanza di sanificare gli ambienti è tornato ad affermarsi prepotentemente con la pandemia, che enfatizza la necessità di avere a disposizione i giusti mezzi per combattere non solo l’inquinamento chimico ma anche quello biologico. Ridurre i rischi di esposizione a un contagio che può avvenire per via aerea è diventato fondamentale, soprattutto laddove l’utilizzo di dispositivi di protezione personale, come la mascherina, si rivela insufficiente se l’ambiente è saturo o non abbastanza aerato. Ci sono contesti in cui questa esigenza si afferma con ulteriore forza, a tutela di soggetti diversi: lo scorso settembre, in seguito ai positivi risultati a Jonix ha completato l’installazione di un impianto integrato nella Casa di riposo di Noventa Padovana, a tutela degli ospiti e dei lavoratori della struttura, per contribuire alla lotta contro Covid-19.

L’efficacia antivirale nei confronti di Sars-Cov-2 dei dispositivi Jonix, e quindi della tecnologia Non Thermal Plasma, è stata testata a livello accademico nei laboratori del dipartimento di Medicina molecolare dell’Università di Padova, con risultati che dimostrano un abbattimento della carica virale pari al 99,9%.

Le aspettative sul plasma freddo come soluzione per l’inattivazione dei virus sono alte; a testimoniarlo anche il raddoppiamento negli ultimi anni del numero di pubblicazioni scientifiche in questo campo, come ricordava lo studio “Cold Plasma, a new hope in the field of virus inactivation”. Se i risultati scientifici confermano che il trattamento con plasma non termico è molto valido nell’inattivare i virus presenti nell’aria, i margini diventano importanti per sperare di superare un giorno anche l’utilizzo di tecnologie ormai vecchie, come la stessa maschera chirurgica.

Ma i virus sono solo una parte del problema: milioni di persone vivono in zone trafficate o connotate dalla presenza di insediamenti industriali; e anche le attività di routine, o vizi come il fumo, contribuiscono a rendere lo spazio domestico un luogo poco salubre.

I dispositivi Jonix, anche grazie alla flessibilità delle dimensioni in relazione agli spazi e alle tipologie di attività, contribuiscono ad aumentare quindi la sicurezza complessiva degli ambienti in cui vengono utilizzati, per tutto il tempo in cui restano accesi, grazie alla capacità di riduzione batterica e virale dell’Ntp. Un’opzione ormai alla portata dei privati, come dimostra Jonix Cube, il device che assolve alle sue funzioni di sanificatore grazie a una soluzione compatta per peso, a ridotto consumo energetico (10 watt) e bella dal punto di vista del design, con un’estetica all’altezza degli altri oggetti tech di cui ci circondiamo nel quotidiano.

L’attenzione per lo stato dell’aria, in particolare negli ambienti indoor, resterà costante, anche in un mondo post-pandemico, soprattutto se il paradigma del lavoro da remoto continuerà a prevalere. Sarà sempre più importante quindi agire per neutralizzare gli inquinanti, confidando in dispositivi che non utilizzano sostanze chimiche, non hanno controindicazioni e sono facili da installare, anche per il privato, come quelli di Jonix.

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